Rock in Radio Fase 2: The HystriX Vs. Reborn

Rieccoci in pista! Si entra nel vivo del contest e dopo aver scaldato i motori con le prime sei sfide è arrivato il momento di alzare l’asticella per la seconda fase, i quarti di finale. Ma adesso basta con queste dozzinali metafore sportive -che nulla hanno a che vedere con lo spirito poco incline alla salute del Red Wine Smoking Club-, andiamo invece a ripercorrere le mirabolanti gesta delle prime due band che si contendono l’accesso alla semifinale.
Ecco. L’ho rifatto…

Cominciamo con il dire che, complice il primo turno “conoscitivo” tra i nostri ragazzacci e le band, l’ambiente si scalda subito e la giovialità scorre almeno in quantità pari alle birre, che volano come in una nostrana versione dell’Oktoberfest. Ad affollare gli studios di Radio Croda una band giovane e una giovanissima, i tre moschettieri punk contro i quattro cavalieri dell’apocalisse rock o, molto meno enfaticamente, le band The HystriX e Reborn.
Arbitro della gara (aridaje co ‘sti termini sportivi…) è stato un certo Tommy Dell’Olio, per chi non lo conoscesse vi diciamo solo che è un chitarrista di livello europeo (ma a breve sarà mondiale), session man, ingegnere del suono e mixing coach, al momento super impegnato a far crescere la sua TNT Recording Lab 2.0 

Per sostenere le spese legate al primo live web radio contest i nostri eroi e tutta la combriccola di radiocroda.com hanno dato fondo a tutte le loro risorse, siano esse emotive, di energia ma soprattutto economiche, quindi il lancio della monetina -trasformatosi successivamente nel lancio del quarto di dollaro- si è tramutato in un becero e infimo lancio del tappo di birra Moretti. Robi “Al cul non si comanda” Fiaschetta vince la tenzone e permette alla band degli istrici cremaschi di presentarsi per prima, quindi spazio a Filippo “Falcio” (Voce e chitarra) Ste (batteria e percussioni) e Matt (basso) che per prima cosa ci rinfrescano la memoria sulla strada percorsa da quando la band ha preso vita nel 2009, poi ci raccontano la triste -per loro ammissione!- provenienza del nome della band.
Tutto molto bello -direte voi- ma quando si ascolta un po’ di musica? …Subito!
“Falcio” ci presenta la versione elettrica di Jerking off your time come uno schietto invito ad alzare le chiappe dal divano per andare a prendersi il proprio futuro, un testo diretto che scivola su di un riff di chitarra “party style” e una sezione ritmica di quelle che vi fanno battere il piedino al ritmo del rullante, per intenderci. Trovate pure a questi ragazzi tutti i difetti che volete, ma che nessuno si azzardi a dire che non sono divertenti da ascoltare!

Dopo un incoraggiantissimo (se avete letto giusto al primo tentativo complimenti!) avvio è il momento di ritrovare l’altra vecchia conoscenza dei ragazzacci del RWSC, parliamo ovviamente dei cavalli di razza della scuderia di Max the CiniC, i bergamaschi Reborn nelle scintillanti personcine di Bax (voce e basso), Teo (voce e tastiere), Sed (chitarra) e Gio (batteria, diamonica, fondi di chitarra e tutto quello che gli passa per le mani). Non può passare inosservata la giovane età dei ragazzi (fiducia del sottoscritto nei ventenni di oggi: +4), altrettanto profondamente colpisce la maturità che si percepisce nelle loro parole e dal loro modo di approcciarsi a questa avventura del contest e alla musica in generale: scelte mai facili, la parola “scorciatoia” cancellata dal loro vocabolario e sostituita da “lavoro”, il termine “rischio” sempre costantemente accompagnato a “sfida”. Se mi fosse concesso di citare il Sommo Poeta direi “ragazzi con due maròni grandi come il debito pubblico italiano”.
La gara dei rockin’ fab four inizia con Indestructible, brano votato alla resistenza alla negatività (tema mooolto caro ai ragazzi del RWSC) e alla lotta contro i propri dèmoni, che farà parte del primo full lenght album della band dal titolo Brain’s Collisions, il concept interamente finanziato tramite crowdfunding la cui uscita è però attesa -da noi sicuramente!- non prima dell’estate 2018.
Sperimentazione sembra essere la loro parola d’ordine, mix di stili e suoni, linee vocali che si alternano per un risultato forse di più difficile digestione nell’immediato ma dal gusto rotondo e compatto. Come un buon Marzemino.

Il blocco dei live acustici sul palco di Radio Croda viene inaugurato dagli HystriX con la loro Time to say goodbye, una power ballad concepita in elettrico che ci regala una riflessione sulla capacità di chiudere alcune porte alle proprie spalle, facendo convivere l’inquietudine per l’incertezza che si prospetta e il brivido delle nuove possibilità che si aprono davanti.
Alla band cremasca rispondono i Reborn con Laus: non fatevi spaventare dal titolo in latino, il testo è in italiano! Si tratta della narrazione di una storia intima, un testo che attira la curiosità di chi ascolta, con la ragionevole pretesa di esprimere sensazioni comuni che sempre meno vengono palesate. Altra dimostrazione di maturità -se mai ce ne fosse stato bisogno- di questo gruppo giovanissimo.

Dopo la meritata pausa da 26 minuti dei ragazzacci per ricaricare le pile, compresa di birra, sigaretta, pausa bagno, partita a monopoli e una fiaccolata contro la discriminazione del caviale albino SI RIPARTE DI SLANCIO!
Arriva forse il momento più atteso della serata, sì perché come il ferreo regolamento impone è l’ora per le band di esibirsi in una cover a loro scelta, reinterpretata e personalizzata a dovere.
Come ormai prassi in questa puntata, sono stati gli HystriX a salire per primi sul palchetto con i loro strumenti e a provocare reazioni orgasmiche al solo annuncio del brano che avrebbero eseguito: Foo Fighters – Everlong.
“Everlong? Davvero? Oh ca..o, Everlong!”. Devo aggiungere altro?
Una rivisitazione piacevole, non facile la trasposizione di un pezzo così veloce, nato per chitarra elettrica e batteria a profusione ma i nostri animaletti con gli aculei ne escono a testa altissima giocando su un ritmo lento, quasi stirato rispetto all’originale… e alla fine non può non scattare il giusto applauso!
“Eh, adesso è dura, dopo Everlong ci vorrebbe un colpo di genio per recuperare…”
Tocca ai Reborn rispondere e i ragazzi, con tutta la nonchalance di cui dispongono, si avvicinano a loro volta al palco.
“…Allora, ci dite qual’è il pezzo e poi lo suonate…”
“Il pezzo è Chop suey dei System of a down“. Pausa scenica.
Avreste dovuto vedere le facce dei nostri ragazzacci, sembravano 4 pastori tedeschi della Digos al concerto dei Rolling Stones. Letteralmente impazziti.
“Adesso voglio proprio vedere come la fanno!”
Giocoforza è stata necessaria la più difficile delle semplificazioni, in maniera similare al brano proposto dagli HystriX. Togliere note, rallentare i tempi di esecuzione, arrangiare in maniera totalmente diversa e “innaturale” una canzone tanto particolare NON É PER NULLA FACILE. Quando poi hai a disposizione 10 giorni come i Reborn, l’affare si complica. Ma cosa si può rispondere al “o la facciamo da 3 o la facciamo da 7“, dove la sufficienza non è contemplata? Se non è coraggio questo, ditemi voi di cosa stiamo parlando.
Beh, sapete che vi dico? Questo esperimento delle cover ha aggiunto brio al contest e speriamo abbiano fatto divertire sia chi ha ascoltato, sia chi ha suonato.

Come ben sanno i nostri fan storici (tutti e 9), quando si spengono le luci del palchetto all’interno dello studio di Radio croda cominciano i veri dolori per speaker, giudici e anche per il Presidentissimo Daniele (fedelissimo dietro al mixer anche in questa occasione). Siamo arrivati al momento di tirare le somme e dare i voti che manderanno una band dritta in semifinale e l’altra, purtroppo e a malincuore, a casa.
Al numero whatsapp di Radio Croda sono arrivati 140 messaggi (quelli validi, le foto di parti del corpo ignude non valgono come voto), 63 per gli HystriX e 77 per i Reborn che si aggiudicano così il primo punto in palio (45%-55%).
Si passa poi al consueto voto disgiunto RWSC/Radio Croda, i primi dopo una faida interna con rissa finale decidono democraticamente di dare il proprio voto per le esibizioni live agli HystriX, mentre il direttivo della radio si dimostra ribelle fino all’osso schierandosi con i Reborn, che passano così in vantaggio per 2-1. Ma manca ancora il calcio di rigore che vale doppio, quello del giudice Tommy Dell’Olio.
Una buona abitudine dei nostri giudici è quella di motivare le proprie scelte, dando anche consigli -e direi che la caratura dei personaggi gli consente di farlo- utili alle band per crescere artisticamente e musicalmente. Tommy non è da meno e, da musicista navigato e orecchio fino qual’è, elargisce complimenti e critiche costruttive prima di esprimere il proprio parere. Il voto della giuria tecnica va agli HystriX che vengono catapultati -fisicamente- in semifinale, mentre ai Reborn resta la consolazione di aver ricevuto i suggerimenti di personaggi che navigano nel settore da tempo, nonché i complimenti di tutto lo staff di Radio Croda e del Red Wine Smoking Club (oltre ai 77 voti da casa che potrebbero tornare utili per altri motivi che al momento non vi spoileriamo. Muahaha).

Penso di avervi tediato abbastanza, quindi a nome di tutti i ragazzacci del Red Wine, la redazione, lo staff di radiocroda.com, i The HystriX e i Reborn vi ringrazio per averci seguito in diretta, sommergendoci di messaggi, voti e saluti da casa!
Se i ragazzacci vi sono piaciuti spargete il verbo, passate a trovarli sulla loro pagina Facebook e mettete un like, nel frattempo il RWSC vi dà appuntamento tutti i mercoledì alle 21.00 su radiocroda.com o in video streaming su youtube (sul canale TheMrCroda).
La seconda sfida dei quarti di finale del Rock in Radio live contest vedrà opposti gli Avionic con la loro patchanka e il rock con voce femminile dei Buck’s. L’appuntamento quindi è per mercoledì 7 Marzo, sempre alle ore 21.00

#RWSC #UnconventionalChoice

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